Dinosauri in carne e ossa

Dinosauri in carne e ossa

Fino alla metà di novembre l’Oasi Wwf di Macchiagrande, a Fregene, ospiterà la mostra didattica “Dinosauri in carne e ossa”.

Si tratta di 24 riproduzioni iperrealistiche di dinosauri, che il visitatore si troverà davanti percorrendo circa 2 km di sentiero all’interno del parco. Le foto che vedete in questo articolo sono state scattate il giorno dell’inaugurazione, circa un anno e mezzo fa.

L’Oasi si estende per 280 ettari, con ingresso su via della Veneziana, strada che conduce a Fregene (ingresso sud).

Appena si entra, superata la biglietteria, ci si trova davanti l’altissimo diplodoco. Collo lungo, occhi buoni, erbivoro. E’ lui ad accogliere i visitatori. Lungo il percorso si incontreranno gli altri animali preistorici, come la tarchia, il neovenator, lo spinosauro, il deinonico, il terribile T-Rex e molti altri ancora.

Dinosauri in carne e ossa
Il diplodoco

Didattica

Un cartello posizionato accanto al dinosauro ricostruisce le sue caratteristiche permettendoci di approfondire le nostre conoscenze sulla Preistoria. La mostra ci fa compiere un salto nel passato ed è di grandissima utilità per bambini e ragazzi che si trovano ad affrontare la Preistoria come argomento scolastico.

Dinosauri in carne e ossa
Uno dei cartelli posizionati accanto ai dinosauri

#NonEstinguerti

L’obiettivo della mostra “Dinosauri in carne e ossa”, ovvero la salvaguardia della specie, si scopre nell’hashtag #NonEstinguerti, che ci invita ad assumere comportamenti responsabili verso la Natura e gli altri. Quella che si sta per concludere è la seconda edizione. Nella prima si erano registrati numeri record, con ben 50mila presenze.

Le ricostruzioni

Per realizzare ciascun dinosauro sono stati impegnati pool di esperti, che hanno studiato gli animali nei minimi dettagli, raccogliendo una quantità infinita di informazioni sulle loro caratteristiche fisiche e sui loro comportamenti. Sono state analizzate proporzioni, scheletri, muscoli. Questa fase è stata seguita dalla ricostruzione su carta e su pc, dalla modellazione digitale e dalla ricostruzione in polistirolo. Con la creta o con la plastilina è stata realizzata la scultura manuale, mentre nell’ultima fase è stata impiegata la vetroresina. Sono stati quindi fissati occhi e denti, sulla base di quelli originali. E per finire il tocco di colore.

Come si prenota?

Nel rispetto delle normative anti Covid le entrate dei visitatori sono regolamentate per numero e orario. C’è quindi l’obbligo di prenotazione, che può essere effettuata inviando una mail all’indirizzo macchiagrande@wwf.it. Nella mail vanno comunicati i seguenti dati:

  • nome
  • numero di persone
  • orario in cui si intende accedere all’Oasi

La mostra è aperta il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 17. La biglietteria chiude alle 15. Negli altri giorni l’apertura sarà esclusivamente dedicata ai gruppi.

Dove

“Dinosauri in carne e ossa” non è solo a Fregene. Altre mostre sono allestite a Gubbio, Bitti, San Lazzaro di Savena, Rovereto. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito ufficiale della mostra al seguente link: https://www.dinosauricarneossa.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *